Perchè le mandorle sono un alimento nutraceutico?

➡️In una recente review pubblicata a dicembre 2020 “Almond as a nutraceutical and therapeutic agent in Persian medicine and modern phytotherapy: A narrative review” su Phytother Res, viene studiato l’effetto nutraceutico della mandorla dolce, soprattutto nella medicina tradizionale persiana (PM).

In questo studio, gli autori si sono proposti di fornire una sintesi sugli usi tradizionali, la fitochimica e le attività farmacologiche della mandorla dolce.

🗝Secondo le indagini fitochimiche, in questa pianta abbondano soprattutto i lipidi monoinsaturi (acido oleico, lo stesso dell’olio extravergine d’oliva, presente in quantità del 32% sui lipidi totali), ma risulta apprezzabile anche il contenuto di acidi grassi polinsaturi essenziali omega 6 (acido linoleico, in misura del 13% sui lipidi totali).
Le mandorle sono prive di colesterolo.
L’apporto proteico, se contestualizzato nell’ambito dei cibi di origine vegetale, è piuttosto elevato e contribuisce a rendere la mandorla un alimento di prim’ordine nella dieta vegana.
Gli studi farmacologici attuali indicano che il Prunus dulcis ha diverse attività biologiche tra cui effetti prebiotici, antimicrobici, antiossidanti, antinfiammatori, antitumorali, epatoprotettivi, cardiometabolici, nootropici, ansiolitici, sedativi-ipnotici e di miglioramento nervoso. 

➡️Sono necessari ulteriori studi clinici e meta-analisi per trarre una conclusione definitiva sull’efficacia e sulle attività terapeutiche della mandorla.

Ma quale È LA PORZIONE CONSIGLIATA per CHI NON È ALLERGICO?
➡️Circa 25-30g al giorno da consumarsi ad esempio allo spuntino per mantenere il metabolismo attivo senza picchi glicemici!

A te piacciono le mandorle?

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