Preveniamo l’invecchiamento cellulare a tavola!

➡️SAPEVI CHE MANGIARE PATATINE IN BUSTA, MERENDINE, SALATINI E ALTRI PRODOTTI CONFEZIONATI TUTTI I GIORNI TI FA INVECCHIARE PRIMA?

🔎I ricercatori spagnoli dell’Università di Navarra, Pamplona e Madrid hanno analizzato i dati di 645 uomini e 241 donne – età media 67,7 anni – che hanno fornito sia campioni di saliva per l’analisi del Dna sia accurate registrazioni di quale e quanto cibo industriale assumessero quotidianamente. In base al consumo di prodotti ultra-processati (Upf, ultra-processed foods) gli autori li hanno distribuiti in quattro 4 gruppi: il gruppo a basso consumo di cibo ultra-lavorato (meno di 2 porzioni al giorno), quello a consumo medio-basso (da 2 a 2,5 porzioni al giorno), il gruppo a consumo medio-alto (da più di 2,5 a 3 porzioni al giorno) e infine quello a consumo alto (più di 3 porzioni quotidiane).

➡️I risultati?

Nel gruppo a consumo maggiore era più elevata la probabilità di una storia familiare di malattie cardiovascolari, diabete e grassi in eccesso nel sangue. Chi apparteneva a questo gruppo aveva più degli altri l’abitudine di fare spuntini tra un pasto e l’altro, consumava più grassi (saturi e polinsaturi), sodio, colesterolo, fast food e carni lavorate, e assumeva meno carboidrati, proteine, fibre, olio d’oliva, frutta, verdura e altri micronutrienti. Infine chi consumava di più i prodotti ultra-lavorati aveva anche una probabilità ridotta di aderire alla dieta mediterranea, che – si associa a un migliore stato di salute generale e a un ridotto rischio di patologie cardiovascolari in particolare.

➡️Inoltre analizzando i cromosomi gli autori hanno osservato che il rischio di avere telomeri più corti aumentava notevolmente di pari passo col consumo di cibo molto industrializzato.

➡️L’assunzione di Upf si associava anche a una maggiore probabilità di depressione, specialmente nei pazienti con bassi livelli di attività fisica, di ipertensione, di sovrappeso.