Fare attività fisica fa bene all’intestino?

L’𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗮𝗲𝗿𝗼𝗯𝗶𝗰𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 ha 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼𝘀𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗮, probabilmente fungendo da input ormonale con conseguente adattamento positivo dell’organismo nel tempo.

👉🏻È noto tuttavia da tempo che l’esercizio aerobico a intensità e frequenza elevate (propriamente atletiche) in soggetti predisposti, agendo come stressor, può indurre la 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗲𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲, caratteristica di molte patologie del tratto gastrointestinale e malattie metaboliche.

Per permeabilità intestinale s’intende una 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗽𝗼𝗿𝗼𝘀𝗼 𝗲 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝘂𝗻𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮 𝗯𝗮𝗿𝗿𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗮 𝗰𝗶𝗯𝗼, 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶, 𝗳𝘂𝗻𝗴𝗵𝗶, 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝗶, 𝗰𝗼𝗻 𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝘁𝗼.

Ciò determina una 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗳𝗶𝗮𝗺𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 nel tempo che quindi sembrerebbe mostrare come lo sport non esplichi effetti positivi per l’intestino.

🔎 In realtà nello sportivo amatoriale, quando l’attività fisica non si fa intensa ed estenuante, un numero crescente di 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 suggerisce che l’adozione di regimi di esercizio che durano da settimane a mesi migliorano gli indicatori di permeabilità intestinale e favoriscono il superamento di stati infiammatori cronici.

⚠️ Per tutti, sportivi e non, tuttavia resta importante adottare un 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, una integrazione differenziata che tenga conto della fisiologia del soggetto, del tipo di attività svolta e della percezione soggettiva dell’intensità della stessa in modo da rafforzare la funzione dell’asse intestino-cervello.