Fare attività fisica fa bene all’intestino?
- Attività fisica
- Novembre 30, 2021
L’𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗮𝗲𝗿𝗼𝗯𝗶𝗰𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 ha 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼𝘀𝗶 𝗯𝗲𝗻𝗲𝗳𝗶𝗰𝗶 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝘀𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗮, probabilmente fungendo da input ormonale con conseguente adattamento positivo dell’organismo nel tempo.
È noto tuttavia da tempo che l’esercizio aerobico a intensità e frequenza elevate (propriamente atletiche) in soggetti predisposti, agendo come stressor, può indurre la 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗲𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲, caratteristica di molte patologie del tratto gastrointestinale e malattie metaboliche.
Per permeabilità intestinale s’intende una 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗽𝗼𝗿𝗼𝘀𝗼 𝗲 𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝘂𝗻𝗴𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮 𝗯𝗮𝗿𝗿𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗮 𝗰𝗶𝗯𝗼, 𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶, 𝗳𝘂𝗻𝗴𝗵𝗶, 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝗶, 𝗰𝗼𝗻 𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘃𝗶𝗲𝗻𝗲 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝘁𝗼.
Ciò determina una 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗳𝗶𝗮𝗺𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 nel tempo che quindi sembrerebbe mostrare come lo sport non esplichi effetti positivi per l’intestino.
In realtà nello sportivo amatoriale, quando l’attività fisica non si fa intensa ed estenuante, un numero crescente di 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 suggerisce che l’adozione di regimi di esercizio che durano da settimane a mesi migliorano gli indicatori di permeabilità intestinale e favoriscono il superamento di stati infiammatori cronici.
Per tutti, sportivi e non, tuttavia resta importante adottare un 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗰𝗰𝗶𝗼 𝗻𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼, una integrazione differenziata che tenga conto della fisiologia del soggetto, del tipo di attività svolta e della percezione soggettiva dell’intensità della stessa in modo da rafforzare la funzione dell’asse intestino-cervello.